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Con l'ipnosi di Milano, Freud e le ossessioni, interpretiamo i sogni

La psicoterapia delle rappresentazioni ossessive ci fa conoscere i sogni con ipnosi a Milano, così come si invita un paziente che soffre di una ossessioni a prendere nota di tutte le idee che gli vengono in mente in associazione all’idea dominante, così che  possa sottoporre se stesso all’esperimento di annotare tutto ciò che si associa ai sogni, qualora si lasci affiorare, senza sottoporre tale materiale onirico a critica. Con l'ipnosi di Milano, Freud e le ossessioni, interpretiamo i sogni. Dunque tutte le idee senza importanza per noi, percezioni estemporanei di cui si attribuisce un valore più profondo, tutto ciò che si produce ogni giorno infinitamente, in base agli esiti di questo metodo, Freud avanza l’idea che il sogno sia una specie di surrogato, una specie di sostituto simbolico, di una serie di idee, spesso legate a effetti vivaci.
Con l'ipnosi di Milano, Freud e le ossessioni, interpretiamo i sogni. Il meccanismo con cui avviene questa sostituzione è  ancora poco chiaro ma può comunque assumere valore in un processo psicologico importante, una volta che si sia stabilito l’inizio la fine di un metodo; lo studioso chiama il contenuto del sogno come esso si presenta alla coscienza ossia con le parole contenuto onirico manifesto, ossia con le stesse parole che usa il paziente. Con l'ipnosi di Milano, Freud e le ossessioni, interpretiamo i sogni. Il materiale psicologico e dunque tutta la serie di idee che erano mascherati di fronte alla coscienza del sognatore, e che si possono intercettare solo mediante l’analisi, si chiama contenuto onirico latente; in questa ottica l'ipnosi diventa uno strumento fantastico per curare ansia, depressione, disturbi psicosomatici, fobie, manie.
Pertanto tutto ciò ci fa intendere che esiste una metodologia psicanalitica che consente di valorizzare il sintomo ossessivo, senza relegarlo tra l'elenco dei sintomi che possono danneggiare l'equilibrio mente corpo e il nostro benessere. Non sempre infatti i sintomi come febbre, palpitazioni o vertigine per esempio, sono un danno o un dolore, ma spesso ci offrono una prospettiva diversa nella visione di noi stessi e del nostro funzionamento fisico e psicologico.

 

 

 

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