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ipnosi astratta circolare

Ipnosi: la mente torna da chi ti ha fatto male

Ipnosi: la mente torna da chi ti ha fatto male. Ci sono persone che non ci sono più nella tua vita. Eppure continuano a vivere nella tua testa. Non perché lo vuoi, ma perché il pensiero si aggancia al dolore. E il dolore, quando non è stato elaborato, tende a ripetersi.

In Psicologia questo fenomeno è conosciuto come ruminazione mentale, ossessione, ansia. È il continuo tornare sugli stessi ricordi, sulle stesse parole, sugli stessi momenti. La mente prova a “risolvere” qualcosa che in realtà è già accaduto. Ma non trovando una risposta soddisfacente, ricomincia da capo. E così il pensiero diventa una forma di abitudine emotiva.

Il problema è che ogni volta che rivivi mentalmente quella persona o quella situazione, il tuo corpo reagisce come se fosse ancora presente, tipo disturbo psicosomatico. Non stai solo ricordando, stai riaprendo la ferita. E questo crea un legame invisibile, paranoico che ti tiene agganciato.

L’Ipnosi, trance non serve a cancellare i ricordi. Non elimina le persone dalla tua mente. Lavora in modo diverso. Agisce sul significato emotivo che quei ricordi hanno per te. Perché non è l’evento in sé a farti soffrire ancora, ma il modo in cui il tuo sistema interno lo interpreta ogni volta che lo richiama.

In uno stato ipnotico, trance, la mente entra in una condizione più profonda e concentrata. Il dialogo interno si attenua, e questo permette di osservare il ricordo, le emozioni senza esserne travolti. È come se lo stesso evento venisse visto da una distanza nuova, con più autostima e resilienza.

Molte volte ciò che tiene agganciati non è la persona, ma ciò che è rimasto incompiuto: parole non dette, risposte mai arrivate, aspettative, paura, fobia. L’ipnosi aiuta a “chiudere il cerchio dello stress” attacco di panico, trauma.

Un esercizio mentale utile è immaginare quel ricordo come una scena che si allontana lentamente con l'aiuto di una bravo psicologo psicoterapeuta. Non lo forzi via. Lo osservi mentre perde intensità. E nel frattempo riporti attenzione al tuo corpo, al respiro, al presente.

Perché la vera libertà è la guarigione e riuscire a pensare a ciò che è stato senza sentirsi impotenti, con depressione e narcisismo di chi si sente al centro di un dolore o disagio.

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