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Ipnosi, psicoanalisi, psicoterapia cognitivo-comportamentale

Ipnosi, psicoanalisi,  psicoterapia cognitivo-comportamentaleLa psicoanalisi e la psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) sono due approcci molto diversi alla cura della sofferenza, diagnosi, patologia psicologica. Ecco una panoramica schematica  delle principali differenze e caratteristiche dei due approcci:
 1. Fondamenti teorici

    Psicoanalisi, Fondata da Sigmund Freud, psicanalista, psicologo, medico, fondatore di questa disciplina.

        Il concetto si basa sull’idea che molti problemi, disagi, malesseri, ansie, psicologici derivino da conflitti inconsci, dell'inconscio che non ha ben digerito esperienze infantili traumatiche o semplicemente non felici, che hanno recato una certa disarmonia, e da desideri repressi. Questo approccio metodologico punta a portare alla coscienza, consapevolezza, ciò che è inconscio al fine di metabolizzarlo, elaborarlo, a favore di un benessere psicofisico.

 Ipnosi, psicoanalisi,  psicoterapia cognitivo-comportamentale   Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)

        Deriva dalla psicologia comportamentale e cognitiva (Beck, Ellis...).

        Si basa sull’idea che pensieri, emozioni e comportamenti siano collegati.

        Lavora sul presente e punta a modificare schemi di pensiero disfunzionali.

 2. Metodo e tecniche

    Psicoanalisi

        Sedute frequenti (anche 3-5 volte a settimana).

        Uso del lettino, analista spesso silenzioso.

        Tecniche: associazione libera, analisi dei sogni, transfert.

        Terapia a lungo termine (anni).

    TCC

        Sedute settimanali (1 volta a settimana).

        Terapia strutturata, con obiettivi chiari.

        Tecniche pratiche: ristrutturazione cognitiva, esposizione, compiti a casa.

        Terapia a breve o medio termine (mesi).

3. Obiettivo 

    Psicoanalisi:

        Comprendere le cause profonde del disagio, angoscia, sviluppare consapevolezza senza ansia.

        Crescita personale a lungo termine.

    TCC:

        Risolvere problemi concreti e attuali.

        Ridurre i sintomi e modificare i comportamenti disfunzionali.

 

Come nel disturbo maniale dove la psicanalisi servev tanto.

Cosa che si intende con queste espressioni? Eccedere, vuol dire eccedere in comportamenti maniacali, grandiosi, eccessivi.
Come sentirsi un superuomo e magari buttarsi giù dal balcone, convinti di non farsi male. Oppure spendere soldi o darli in regalo agli altri. Non curandosi delle conseguenze di tutto questo.

Dall'altra non eccedere invece in comportamenti legati alla depressione, all'isolamento. Che possono anch'essi portare dagli Stati di malessere duraturo, che possono portare addirittura al suicidio.

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