E' possibile superare la fine di un amore grazie all'ipnosi perchè non sempre è facile accettare la sua fine, visto che si crea un attaccamento fisico e mentale che è difficile spezzare, dato che la persona amata è la stessa con la quale sono creati dei progetti, spesso, aspettative che si sono fatte solide della mente e dalle quali è difficile staccarsi. E' possibile superare la fine di un amore grazie all'ipnosi. Spesso infatti è più facile staccarsi dalla persona amata piuttosto che dai progetti, o meno dall'idea dei progetti che si erano creati nella propria mente. la persona amata infatti è stata interiorizzata, una presenza amica all'interno della nostra testa e quando ci siamo illusi di esserci liberati completamente di questa idea, quest'ultima si palesa in maniera insistente, inaspettata creando confusione e paura all'interno di noi.
Paura di provare gli stessi sentimenti, di non riuscire a staccarci, vivendo nell’attesa una conferma d'amore che non arriverà mai, vivendo pertanto desideri contrastanti che oscillano dall' entusiasmo all'angoscia e disperazione, paura e attacchi di panico. Non sempre è facile accettare la fine di un amore alla luce di queste emozioni e diventa necessario un aiuto esterno che possa spezzare questa catena di pensieri negativi, stressanti ,fuorvianti. A questo proposito un valido aiuto è quello della ipnosi la quale consente di andare in profondità alla ricerca di quelle risorse vive, presenti, che il soggetto in questione probabilmente ha dimenticato di avere. Non sempre è facile accettare la fine di un amore ma l’incontro con queste emozioni e risorse, rinforza il suo io tanto da riuscire a uscire da questa stanza buia.
Non sempre è facile accettare la fine di un amore e i ricordi non sono neanche il problema, non si tratta di smettere di ricordare, non è che dimenticando la persona si dimentica il dolore della perdita, perché quest'ultimo rimane dentro di noi. Non sempre è facile accettare la fine di un amore e ciò che è necessario fare è mostrare al soggetto quale giardino sia fiorito dentro di lui, in modo da fargli capire che l'oggetto prezioso è lui, non è la persona amata, che forse non è quella giusta, ma è soltanto la proiezione di quello che l'amato sofferente ha visto.