Carl Gustav Jung è uno dei padri della psicologia analitica e ha introdotto il concetto di anima e animus come parti essenziali dell'inconscio individuale.
Questi elementi rappresentano aspetti della psiche che sono spesso associati ai generi maschile e femminile, ma ci sono in ogni individuo indipendentemente dal genere; vediamo una spiegazione più chiara di anima e animus secondo Jung:
Anima: L'anima è il principio femminile nell'inconscio di un uomo. Rappresenta gli aspetti femminili della sua psiche, che possono includere empatia, intuizione, sensibilità emotiva e altre caratteristiche tradizionalmente associate alle donne. L'anima è vista come una sorta di ponte tra la coscienza maschile e l'inconscio collettivo, e può apparire nei sogni e nei fantasmi come figure femminili.
L’Anima come luogo dell’emotività
Jung ha insistito sul tema della unità tra conscio e inconscio e il ruolo che gli archetipi rivestono nelle dinamiche psichiche.
Nella fattispecie l’Anima possiede un ruolo di mediatrice tra la psiche intesa in senso ampio, che secondo lo psicanalista possiede una natura prevalentemente inconscia, e l’Io.
L’Anima rappresenta pertanto la componente femminile dell’uomo e si configura come il ruolo che l’individuo rivolge verso l’interno, al contrario del concetto di Persona con cui Jung indica l’atteggiamento verso l’esterno.
Se in ogni uomo c' è una parte di anima viene da sè che nessun uomo può considerarsi completamente virile da non possedere qualità femminili e lo stesso vale per il genere maschile.
In questa ottica si inserisce pertanto l'ipnosi e l'esperienza immaginativa che sono delle metodologie volte a far emergere questi aspetti della personalità e del carattere del soggetto allo scopo di preservare l'unicità dell'essere umano che non è uno stereotipo con le gambe ma un essere vivente sfaccettato, versatile e originale che non si incastra in un ruolo predefinito.
Cosi facendo l'individuo si protegge da:
1. ansia
2. depressione
3. fobia
4. manie
come insegnano le neuroscienze dato che una maggiore conoscenza di sè genera rispetto, necessario in tempi di guerra e covid, dove le persone sono infelici e angosciate, con poca autostima.