Pandemia: meglio la terapia con ipnosi o con l’esperienza immaginativa? La terapia con l’ipnosi e’ molto in auge che ogni persona è diversa e reagisce in modo personale alle terapie. Ci sono persone che con l’ipnosi fanno passi dal di gigante mentre altri no e questo non dipende necessariamente dalla bravura o dalla cv del terapeuta. Addirittura in certi casi sia troppo bravo può creare delle ansie in più all’interno dell’inconscio del paziente, e potrebbe sentirsi eccessivamente responsabilizzato nei confronti del suo processo di guarigione. Ideale sarebbe infatti che il cambiamento arrivasse in maniera spontanea e silenziosa senza essere inserita in un processo di cura troppo pomposo e macchinoso. la relazione tra terapeuta e paziente infatti è molto delicata era guarigione dalla malattia appunto, non avviene soltanto per mezzo della bravura del terapeuta, ma attraverso un accordo intestino che si crea tra di loro. Questa sintonia quando è forte guarisce! Il soggetto piano piano si allontana da ansia, depressione, disturbi psicosomatici. Pandemia: meglio la terapia con ipnosi o con l’esperienza immaginativa? Le neuroscienze hanno infatti insegnato che l’inconscio è molto potente e bastano poche mosse, ma quelle giuste per portare il paziente a un livello di consapevolezza in cui l' inconscio è guarito tanto da cancellare disturbi come fobie manie e ossessioni che albergano all’interno dell’inconscio. Tutto questo si ottiene attraverso terapie come l'ipnosi, la terapia cognitivo comportamentale o la terapia sessuologica, che devono essere praticate da psicologi terapeuti certificati che sappiano curare anche i disturbi come impotenza sessuale o ansia da prestazione per non parlare degli attacchi di panico. Pandemia: meglio la terapia con ipnosi o con l’esperienza immaginativa? L'esperienza immaginativa in questa ottica è un’ottima terapia che aiuta a conoscere meglio l’inconscio e le paure del soggetto perché fa proprio la radiografia dell’anima della persona e stimola i neuroni specchio sede dell’empatia, che purtroppo grazie al covid la pandemia e le guerre stiamo lentamente perdendo.