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Psicologia e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, sull'inconscio

Psicologia e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, sull'inconscio

Psicologia del cinema e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, film sull'inconscioPsicologia del cinema e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, film sull'inconscio. Ed è questa la potenza di questo film: il fatto che crea una sorta di disorientamento che è uno dei più potenti fenomeni ipnotici che possano essere messi in atto al fine di fare entrare in trance il nostro interlocutore, il quale resta assolutamente schiacciato da tanti elementi disorientanti. Psicologia del cinema e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, film sull'inconscio: il film è senz'altro bellissimo e gli attori sono fantastici, sono carismatici, sono carichi di significato e di intensità emotiva, tranne che l'antagonista. L'antagonista è algido, freddo, fintamente profondo e carismatico. Il continuo riferimento poi alla figure archetipiche e al complesso di Edipo rendono questo film densissimo di elementi di spunti che attirano l'attenzione dello spettatore, inchiodandolo alla sedia. Psicologia del cinema e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, film sull'inconscio: il dialogo con la morte poi è bellissimo,  vista come un'amica qualcosa con cui ci si può confrontare, con cui ci si può anche mettere a giocare, cercando di scendere a compromessi. Fantastica immagine quella della morte, che è resa più leggera accettabile, e democratica. c'è un continuo antitetico tra il protagonista che è una persona fantasiosa, creativa, mentre i suoi antagonisti sono bassi, concreti eccessivamente concreti, attenti soltanto ad attaccarsi come parassiti alle persone a cui dicono di essersi innamorati. Un attaccamento, una ansia basato soltanto sull'interesse e sul calcolo.
Psicologia del cinema e ipnosi Milano: Rifkin's Festival, film sull'inconscio; si esce dalla strada senza delle risposte ma con una prospettiva molto ampliata senza fobie, rispetto a quelli che sono i temi importanti della vita, quali il rapporto con le nostre figure genitoriali, e il rapporto con la morte che sono elementi chiave nell'esistenza dell'essere umano, essere umano fragile ma fortunatamente pensante, che può costruirsi in autonomia la realtà che lo circonda senza esserne aggredito.

 

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