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Ansia e depressione si curano con l’inconscio in psicanalisi

Ansia e depressione si curano con l’inconscio in psicanalisi

ansia e depressione guariscono con l'inconscioAnsia e depressione si curano con l’inconscio in psicanalisi .Con il termine funzione trascendente non si intende nulla che abbia a che fare con il misterioso, il soprannaturale mistico o metafisico, per così dire si tratta piuttosto di una funzione psicologica che per sua natura può essere messa a paragone con una funzione addirittura matematica che allo stesso nome ed è una funzione di numeri immaginari reali. Ansia e depressione si curano con l’inconscio in psicanalisi : la funzione trascendente psicologico risulta dall’unificazione dei contenuti consci contenuti inconsci; l’esperienza ci ha insegnato che la coscienza e inconscio coincidono di rado, e questa mancanza di parallelismo non è casuale ma si appoggia sul fatto che l’inconscio agisce con la coscienza in modo compensatorio o complementare.
Ansia e depressione si curano con l’inconscio in psicanalisi :si può anche formulare la cosa in termini rovesciati, la coscienza si comporta in maniera complementare all’inconscio; tuttavia questo rapporto deriva da diversi fattori ossia che i contenuti dell’inconscio posseggono un valore limite, per cui tutti gli elementi troppo deboli restano nell’inconscio, la coscienza grazie alle sue funzioni direzionate esercita un’inibizione su tutto il materiale inadatto, inibizione che Freud ha definito col termine di censura, a causa di cui questo materiale inadatto cade in preda all’inconscio; la coscienza forma il processo di adattamento momentaneo mentre l’inconscio tiene dentro di sé il materiale dimenticato del passato individuale e tutte le tracce ereditarie, strutturali di funzioni dello spirito umano in generale; l’inconscio contiene tutte le combinazioni della fantasia che non hanno ancora trovato espressione e che col tempo e con circostanze propizie emergeranno alla luce del sole. Ansia e depressione si curano con l’inconscio in psicanalisi :da questo contesto emerge da sé che l’atteggiamento complementare dell’inconscio verso la coscienza è reciproco. In quest’ottica che si muove la psicoterapia con l’inconscio che si avvale dell’esperienza immaginativa, strumento ben diverso dalla terapia cognitivo comportamentale che consente all’individuo di fare i conti con i suoi contenuti inconsci, disturbi fisici e mentali, psicosomatici come gastrite, colite, disturbi dermatologici, o disturbi psichici come ansia depressione, paura.

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