Il disturbo bipolare: caratteristiche e cura!Il disturbo bipolare (precedentemente noto come malattia maniaco-depressiva) è psichiatrico. Causa profonde variazioni dell'umore, variando episodi di intensa energia e euforia (mania o ipomania) a periodi di grave tristezza e depressione.
Questi cambiamenti, più intensi rispetto a quelli comuni, possono influenzare significativamente la vita di una persona, rendendo difficile la vita e la realizzazione dei propri obiettivi.
La diagnosi si basa sulle fasi di mania o ipomania, che possono essere accompagnate da sintomi depressivi. A volte anche da stati misti in cui si alternano contemporaneamente, e sintomi appartenenti a entrambe gli stati.
1.Sintomi principali
Fase Maniacale (o Ipomanicale):
Umore euforico, elevato o estremamente irritabile.
Aumento dell'energia e dell'attività, o agire in modo impulsivo e spericolato.
Ridotto bisogno di sonno.
Pensieri accelerati, loquacità e distraibilità.
A volte, idee grandiose e perdita di contatto con la realtà.
2.Fase Depressiva:
tristezza, disperazione, svogliatezza e perdita di interesse.
Poca energia e lentezza nei movimenti.
Pensieri rallentati e sensazioni di colpa o inutilità.
Difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane.
3.Stato Misto:
La permanenza di sintomi maniacali e depressivi, che possono portare a ansia, confusione, irritabilità e comportamenti ostili.
Il disturbo bipolare: caratteristiche e cura! Sarebbe opportuno, pertanto, affidarsi prevalentemente a una figura come uno psichiatra. Piuttosto che a un semplice medico di base o psicologo o psicoterapeuta. Perché la gestione di questa malattia è seria, difficile da gestire.
Tutte queste fluttuazioni del comportamento e dell'umore necessitano di una figura specifica che non trascuri il paziente in oggetto .
Il disturbo bipolare: caratteristiche e cura!Purtroppo lo psicoterapeuta e la terapia supportiva di tipo Narrativo non è sufficiente.
Non basta parlare, insomma, con il terapeuta, ma bisogna proprio affidarsi a una figura medica che sappia fare molto, ma molto di più.
In primis azzeccare proprio il supporto farmacologico giusto, che consenta a questa persona di non eccedere né tanto meno di diminuire.
Cosa che si intende con queste espressioni? Eccedere, vuol dire eccedere in comportamenti maniacali, grandiosi.
Come sentirsi un superuomo e magari buttarsi giù dal balcone, convinti di non farsi male. Oppure spendere soldi o darli in regalo agli altri. Non curandosi delle conseguenze di tutto questo.
Dall'altra non eccedere invece in comportamenti legati alla depressione, all'isolamento. Che possono anch'essi portare dagli Stati di malessere duraturo, che possono portare addirittura al suicidio.
Oggigiorno con i farmaci si possono fare moltissime cose e pertanto bisogna. Bisogna avere fiducia nei medici, psicologi, psichiatri.