L'ipnosi e la psicanalisi sono due strumenti che hanno molti punti in comune e molti punti di disaccordo e trovano origine nel metodo di Freud, illustre psicanalista, maestro di Jung, che da lui si discostò a un certo punto della sua pratica per divergenze legate al metodo. Quello che Jung difende non è soltanto la volontà di distaccarsi dal pensiero di Freud ma anche sottointende la sua volontà di maturare un pensiero proprio che troverà poi applicazione nella clinica. In questo modo lo psicanalista Freud dovette rinunciare alla stima di Jung, suo fedele discente il quale proseguì da solo e sicuro dei suoi strumenti, il suo cammino apportando alla teoria dell'inconscio un contributo che non ha paragoni.
L'ipnosi e la psicanalisi sono due strumenti che hanno molti punti in comune e molti punti di disaccordo e, non a caso, che ci si soffermi sulla dissidio Freud-Jung evidenziando in merito a quest ultimo, soprattutto in merito a una questione, ossia quella dell’ uso dell’ ipnoterapia. Illustri studiosi informazione psicanalitica non solo freudiana ma anche lacaniana evidenziando il fatto che è Freud inventò l’ipnosi grazie all'uso della psicanalisi e viceversa. L'ipnosi e la psicanalisi sono due strumenti che hanno molti punti in comune e molti punti di disaccordo ma la prima si rivela come uno strumento abbastanza inafferrabile, dove il paziente tende a sfuggire, è pertanto necessario uno strumento come la psicanalisi per andarlo a prendere e fare in modo che egli, il paziente, concentri le sue attenzioni suoi pensieri, emozioni e dia loro un significato.
Insomma questo strumento si rivela un invenzione perfetta, la psicanalisi, che avendo origini antichissime resta insostituibile e molto utile. Questa scelta, direbbero alcuni illustri studiosi, dipende dalla metapsicologia personale di Freud, che sentiva di dover controllare completamente il setting, intesa come culla della relazione terapeutica, studio, orario della seduta, metodologia, al fine di raggiungere i risultati terapeutici desiderati.