Paura dell’abbandono? Come gestirlo nel Disturbo borderline! Il disturbo Disturbo borderline di personalità si associa alla forte paura dell’abbandono. All’angoscia insistenti pervasiva che porta al paziente affetto da questo disturbo di personalità dopo ad avere paura di essere abbandonato.
In base a questa persona ha sicuramente degli aspetti di ansia, depressione dei tratti anche narcisistici importanti.
La cosa che vedi tanto è più di tutto viene caratterizzata è il fatto che ha degli episodi di psicosi in cui è poco aderente alla realtà .
Il disturbo porta viene chiamato anche Stato limite perché sta a metà tra la nevrosi e la psicosi.
Paura dell’abbandono? Come gestirlo nel Disturbo borderline!
Nella nevrosi troviamo aspetti di ansia, attacchi, panico, stress, depressione e nell’area della psicosi e tutti quei disturbi legati alla mancanza di aderenza con la realtà la schizofrenia. Se vogliamo anche l’anoressica Che in certi momenti entrate presenti a se stessa. In altre invece più legata alla psicosi, quindi di realizza e tutto questo si inserisce il disturbo borderline di personalità. Sicuramente il disturbo borderline di personalità va gestito con molta serietà presso un bravo psicologo psicoterapeuta ma anche un bravo psichiatra. Che sappia dare di farmaci per sapienza la giusta assistenza compreso un giusto dosaggio dei farmaci.
Paura dell’abbandono? Come gestirlo nel Disturbo borderline!
E anche lo psicoterapeuta molto importante quel senso di relazione fondamentale alla persona che il disturbo borderline di personalità.
La persona che ha questo disturbo fa fatica a stare nella relazione e quindi lo psichiatra, psicoterapeuta che lo segue dovrà garantire una relazione quanto più significativa è stabile possibile. Con tutte le difficoltà del caso aver preparato anche nelle fughe dei momenti di angoscia momenti di ansia stress ma non importa. Il soggetto con personalità borderline può essere che ti molli, ma non importa. Bisogna andare avanti e portare avanti una cura, psicoterapia fatta molto bene, perché si tratta di un paziente difficili.