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Psicologia e angoscia: si può morire di social?

Psicologia e angoscia: si può morire di social?

Si pensa che il suicidio sia un fatto piatto e banale ma in realtà la sua logica e’ poliedrica e riuscire a spiegarne il significato necessita di un’analisi molto approfondita. Psicologia e angoscia: si può morire di social?  Al netto di questo bisogna anche affermare che ultimamente sui social avvengono dei fatti di una certa  rilevanza che pare forse abbiano una sottile correlazione con certi fatti di cronaca legati al suicidio. Psicologia e angoscia: si può morire di social?Non esistono in questo momento delle teorie scientifiche che possono collegare i media al suicidio, però purtroppo ci sono circostanze, fatti narrati sui giornali che evidenziano invece una Linea che collega questi due fenomeni. Diciamo che prima del COVID il fatto sociale del suicidio era semplicemente qualcosa di legato alla psicologia clinica, a una patologia dei traumi e delle paure. Psicologia e angoscia: si può morire di social?Adesso invece il suicidio si collega anche alla sociologia nel senso che anche la sociologia può spiegare questo fatto; la psicologia dei gruppi in particolare ci spiega quanto un gruppo sia un’identità anche esso, che potrebbe volendo spingere un individuo a compiere dei gesti che egli stesso diversamente non si sentirebbe mai di compiere. Freud infatti aveva già teorizzato questo fenomeno, e dopo il covid viviamo esempi sempre più concreti di questo. Psicologia e angoscia: si può morire di social?La pandemia purtroppo generato paura, ansia, depressione, e all’interno della società vediamo dei cambiamenti significativi che vanno a toccare tutte le fasce degli adulti e bambini. Tutto ciò ci induce ad usare la psicologia clinica per spiegare i fatti ma anche la sociologia, che è molto adatta a spiegare l’ansia sociale, le paure, le crisi che riguardano le persone che si interfacciano a gruppi più grandi. Psicologia e angoscia: si può morire di social?Basti pensare alle crisi familiare quanto un figlio si possa far condizionare da un genitore e viceversa, tutto ciò ci fa capire che certe problematiche non nascono nell’individuo ma delle volte sono condizionate anche dal gruppo circostante, che può portare, tensioni, panico e stress; in quest’ottica quindi è appropriato affidarsi a un bravo psicologo psicoterapeuta che conosca sia la sociologia che la psicologia, che conosca l’ ipnosi, che la teoria cognitivo comportamentale insomma che abbia una grande competenza psicologica e possa aiutare  l’individuo in difficoltà ad uscire da questo stato di sofferenza vivo e presente dentro di lui e che le impedisce di mettere in circolo le sue risorse e le sue capacità per emanciparsi e mettere in atto un avere propria emancipazione personale, a vantaggio della propria gioia, felicità e appagamento.

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