Relazione tossica: errori più comuni della vittima. In diversi casi dopo la separazione all’interno della relazione le vittime di abuso narcisistico si ritrovano ad avere delle fantasie che favoriscono il dolore emotivo nel breve termine. Ma nel lungo termine queste fantasie trattengono specialmente un uomo imprigionato in questo tipo di relazione tossica, anche successivamente alla fuga della narcisista che lo ha sedotto.
La prima fantasia e che lei riconoscerà finalmente i suoi errori e le sofferenze che ha provocato; ovviamente questa è una pura fantasia perché se ciò succedesse la persona in questione non sarebbe narcisista.
Se riconoscesse di avere delle colpe evidentemente non sarebbe una narcisista. Coltivare una simile speranza significa non capire la natura patologica del narcisismo; questa fantasia tiene chiusa la vittima in un le aspettative irrealistiche si sprecano il dolore non finisce mai. Relazione tossica: errori più comuni della vittima.La fantasia successiva distruttiva e’ che sentendo la tua sofferenza la narcisista di turno, uomo o donna che sia, capirà quanto male ti ha fatto. Non basta mai ricordare che uno dei tratti distintivi di chi è affetto da questa patologia e la mancanza di empatia, tanto che queste persone provano un poca umanità o rimorso.
La terza fantasia distruttiva e’ che un giorno il narcisista pagherà per ciò che ha fatto, o sperimenterà quello che hai sperimentato tu .
Relazione tossica: errori più comuni della vittima. La fantasia successiva e’ che finalmente sarai in grado di dimostrare la tua superiorità facendo capire quanto tu sei più maturo, superiore, l’ultima non meno importante delle altre e’ che il mondo capisca quanto questa persona è cattiva e restando solo depresso.
Relazione tossica: errori più comuni della vittima.Non e’ detto che le cose vadano così dato che queste persone hanno grandi capacità e si possono rivendere quando vogliono. in quest’ottica sia il narcisista sia che non lo è, dovrebbe fare un lavoro su di sé attraverso un bravo psicologo psicoterapeuta che possa far emergere le proprie risorse , qualità vivere in una relazione significativa dove l’autenticità e lo scambio emotivo sono alla base; sicuramente in queste tipologie di pazienti, dove per paziente si intende sia la vittima che il narcisista, ci vuole un bravo terapeuta che non si avvalga solo della Mindfulness o di terapia cognitivo comportamentale ma di qualcuno che sappia andare in profondità con terapie psicodinamiche magari anche di gruppo, ipnosi o terapia immaginativa; terapie forti che consentono di superare i sintomi come ansia depressione attacchi di panico, per lavorare sull’autostima e lo stress specialmente in questi tempi di guerra e COVID dove l’isolamento sociale e la pandemia hanno reso lo scenario ancora più difficile da vivere sia per chi e’ affetto da queste patologie sia da chi è soltanto mediamente nevrotico.
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