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ipnosi e neuroni specchio: il legame

Come l'ipnosi agisce sui neuroni per curare l'ansia e dolore cronico

Come l'ipnosi agisce sui neuroni per curare l'ansia e dolore cronico. L'ipnosi è un fenomeno molto particolare e la sua efficacia nella cura dell'ansia è fortunatamente ancora oggetto di dibattito nella comunità scientifica.

    Detto ciò l'ipnosi produce:
Modifiche nell'attività cerebrale: Durante l'ipnosi, si ritiene che alcune aree del cervello possano subire variazioni nell'attività. Potrebbe esserci un aumento dell'attività delle regioni depitate alla regolazione delle emozioni e una variazione dell'attività delle regioni coinvolte nella percezione del dolore e dello stress. Questi cambiamenti nell'attività cerebrale potrebbero favorire una riduzione dei sintomi dell'ansia.

Sarebbe forse preferibile  un approccio maggiormente pragmatico nei confronti della natura della trance, quale quello suggerito da Erickson et al. (1976), per il quale l’ipnosi può essere considerata come “uno stato speciale di funzionamento della nostra coscienza, altamente motivato e diretto a sviluppare risorse potenziali dell’individuo attraverso un attivo apprendimento inconscio, in ciò facilitato da un restringimento selettivo del campo di coscienza”.


L’ipnosi agirebbe nel controllo del dolore attraverso una complessa, flessibile e gerarchicamente organizzata modulazione cognitivo-affettiva dell’esperienza dolorosa, modulata a differenti livelli del Sistema Nervoso Centrale e Periferico. La componente cognitivo-affettiva del dolore sarebbe meglio controllata di quella sensoriale, ovvero l’intensità dello stimolo dolorifico è meno modulata della sofferenza  che vi si accompagna.

È importante consultare un professionista qualificato, come uno psicologo o uno psichiatra, prima di scegliere qualsiasi tipo di trattamento per l'ansia, terapia cognitivo comportamentale, counseling, terapia strategica compresa l'ipnosi. 

Nella difficile lotta contro il dolore l’ ipnosi, pur non essendo una magia, è senza dubbio un prezioso e valido strumento terapeutico, inserito in un più ampio e comprensivo progetto terapeutico.

L’ipnosi è indicata nel dolore acuto ma ancor più in quello cronico, sia non-oncologico che oncologico.

Va detto che già nella prima metà dell’800, non certo ai tempi di covid e guerra che verranno dopo, prima dell’introduzione del cloroformio e della creazione della  anestesiologia, l’ipnosi era stata largamente impiegata come unico anestetico in chirurgia generale. 

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