Il principio su cui si basa l’ipnosi e’ che “ciò su cui concentriamo l’attenzione lo amplifichiamo”. Ipnosi: terapia per ansia, attacchi di panico, divertendosi! Non è altro che un mettere meglio a fuoco le cose lo scopo di migliorare la qualità di vita degli altri, e la nostra, concentrare l’attenzione su ciò che è giusto anziché su ciò che è sbagliato, sulle possibilità di guarigione e non sul passato, su quello che si può cambiare anche in patologie prima ritenute senza sbocco, su scopi di vita da perseguire, senza distrazione da dubbi o pensieri inutili, segna una differenza abissale tra terapie meramente intellettuali, e terapie concrete ed efficaci.
Ipnosi: terapia per ansia, attacchi di panico, divertendosi! La capacità di prestare attenzione, sensata, orientata e fondamentale oggi: possiamo infatti avere accesso a molte informazioni diverse, che potrebbero migliorarci, ma tendiamo a perderci in 1000 distrazioni inutili; il risultato è che le persone perdono contatto con se stesse, con gli altri e sono sempre sotto stress; bisogna pertanto partire dal presupposto che sarebbe di grandissima utilità essere rilassati, concentrati, in contatto con le nostre risorse personali, a vantaggio del nostro benessere e della nostra autostima, e a discapito di fobie, manie e disturbi psicosomatici, che rendono certi momenti della vita più critici di altri. Cosa significa quindi essere rilassati e concentrati, a contatto con le proprie risorse personali?
Ipnosi: terapia per ansia, attacchi di panico, divertendosi! A questo proposito l’ipnosi è fondamentale perché rappresenta un mezzo per concentrare intenzionalmente l’attenzione su ciò che conta e per mobilitare e orientare in maniera specifica le capacità più adatte, per far fronte a quella sfida, ma nello specifico cosa succede nella fisiologia della percezione? Come si fa a vincere depressione attacchi di panico o addirittura superare un intervento chirurgico senza anestesia? Applicazione dell’ipnosi servono a investire le persone di responsabilità quindi l’ipnosi non è niente affatto che è un perdersi, ma in realtà è proprio un ritrovarsi, nella fattispecie un vero e proprio ritrovare le proprie risorse, un po' come succede quando si fa la mindfullness o la terapia cognitivo comportamentale, tutti approcci che in tempi di covid e guerra in ucraina, hanno inasprito i rapporti con le persone ma anche con noi stessi, favorendo disturbi d'ansia, panico, fobie, impotenza sessuale.