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Sesso, stress, impotenza sessuale nell'antica Roma

Già nella antica Roma, il matrimonio era un dovere, e il fatto di sposarsi o meno, generava tutta una serie di conseguenze pratiche, comportamenti che gravavamo sulla vita di ognuno. Sesso, stress, impotenza sessuale nell'antica Roma!
Non a caso infatti, il matrimonio era altamente valorizzato e considerato la norma sociale. La società romana vedeva il matrimonio come un dovere nei confronti della famiglia e dello Stato. Nonostante la pressione, stress sociale, non esistevano leggi obbligatorie che costringessero le persone a sposarsi. Tuttavia, c'erano vantaggi fiscali e legali per i cittadini sposati, come l'accesso a determinati incarichi pubblici, cosa che generava benessere.
In generale, essere single nell'antica Roma era considerato un'eccezione alla norma e non esisteva un concetto moderno di stato civile per i single; infine un po’ come oggi, le persone erano principalmente identificate in base alle loro relazioni familiari e sociali, il che definiva il loro ruolo sociale, (un po' come succede oggi, come al tempo del covid, dove essere vax o no vax definiva il ruolo sociale).
Le nozze, allora, erano più un dovere sociale che una libera scelta: si trattava, in pratica, di una norma, legge, reale non inconscia, da seguire.
Il matrimonio d’amore era una rarità, poiché quasi sempre mancavano sia il sentimento che l’erotismo, e favoriva disturbi come impotenza sessuale, anorgasmia, scarso piacere nell'atto sessuale, defcit erettile.

Sesso, stress, impotenza sessuale nell'antica Roma! Un fastidioso luogo comune ritiene che le persone che non hanno contratto matrimonio, che sono già arrivate più o meno all’età di 35 anni e sono donne soprattutto, siano probabilmente portatrici di una frustrazione, dolore, ansia.

Sesso, stress, impotenza sessuale nell'antica Roma! Se ci documentiamo sul termine zitella, vedremo che i riferimenti in rete sono molteplici, mentre sul termine zitello, sono sicuramente di meno. Come mai? Effettivamente c’è ancora confusione su questo tema, si declina con difficoltà, anche perché alla base evoca emozioni, sentimenti e paure contrastanti. Da una parte persone orgogliose di essere fuori dal matrimonio, e dall’altra, altre, che quasi si vergognano, hanno poca autostima e provano stress.

“Se potessimo, o Quiriti, vivere senza moglie, noi tutti faremmo a meno di tale fastidio, ma poiché la natura ha disposto le cose in modo tale che non si può né vivere abbastanza bene con una donna, né senza di essa, è da pensare piuttosto al benessere durevole che non ad un breve piacere”.


Metello Numidico nel 102 a.C. nell’orazione De prole augenda

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